A scuola di rafting in Valtellina lungo le rive dell’Adda grazie alla collaborazione fra la federazione Italiana Rafgting e l’Indomita River.
Da oggi fino a giovedì, Filippo Villa e Marco Benedetti, maestri Firaft, terranno lezioni teorico pratiche a 12 aspiranti guide di II livello che, se conseguiranno il brevetto, potranno accompagnare persone lungo fiumi con passaggi di primo e secondo grado di difficoltà o in acque lagunari.
La tre giorni lungo l’Adda si articolerà in diversi moduli, sia teorici sia pratici: dall’approfondimento del ruolo della guida rafting, alle tecniche di soccorso, dal rapporto con il pubblico, all’approccio pedagogico con i bambini e con i disabili, dall’educazione ambientale, all’utilizzo delle corde di salvataggio, dal nuoto in fiume alle tecniche di ribaltamento del gommone.
La Federazione Italiana Rafting organizza e promuove i corsi su tutto il territorio nazionale, per l’Adda e la Valtellina questa è la prima volta grazie alla disponibilità dell’Indomita River e del suo Presidente Benedetto Del Zoppo, Vicepresidente della Firaft.
Gli iscritti arrivano da tutta Italia, sette gli Indomiti che aspirano al brevetto di II livello.
Un primo passo per poter accedere ai corsi avanzati di III livello e poi di V livello, brevetto quest’ ultimo che consente di poter portare il gommone lungo i passaggi più impegnativi e tecnici, per intenderci le rapide di Boffetto (Piateda).
Un lavoro che non si improvvisa dunque quello della guida rafting, soprattutto di V livello, che presuppone una lunga preparazione e un’approfondita conoscenza del fiume, un ambiente naturale che presenta numerose incognite a seconda della conformazione.
Saper leggere l’acqua, infatti, è uno dei punti principali del programma che gli iscritti al corso dovranno affrontare.
L’Adda è un fiume meraviglioso - ha commentato Filippo Villa, maestro Firaft - impegnato ieri in una discesa di ricognizione per valutare dove poter svolgere le prove pratiche; “vista da dentro”, come sostengono gli Indomiti da tempo, la Valtellina - ha aggiunto Villa - mostra davvero la sua anima più suggestiva.
Sono molto contento che la Firaft abbia scelto il nostro fiume - ha spiegato Benedetto Del Zoppo - è un’occasione per farlo conoscere a tanti altri appassionati, ma soprattutto è un’opportunità importante per i miei ragazzi per crescere professionalmente e tecnicamente.
Proprio sulla professionalizzazione punta l’Indomita - ha aggiunto Del Zoppo - quello
della guida è un lavoro serio che impone senso di responsabilità e conoscenza del fiume in tutte le sue componenti e variabili, non ci si improvvisa rafters, ne va della propria sicurezza e di quella dei clienti.
Credo inoltre - ha concluso Del Zoppo - che persone preparate ed esperte possano svolgere consapevolmente anche il ruolo di mediatori turistici trasmettendo ai turisti non solo la passione per questo sport, ma anche per la nostra meravigliosa terra.